Differenza tra chiropratico e osteopata

Quando si tratta di preservare il proprio benessere psicofisico, è necessario sapere a quale figura professionale rivolgersi in base alla tipologia del problema. Molto spesso infatti si tende a confondere il chiropratico con l’osteopata, ma si tratta di due figure ben distinte. Facciamo allora un po’ di chiarezza e cerchiamo di capire quale sia la differenza tra chiropratico ed osteopata.

Cosa fa l’osteopata?

L’osteopata localizza le anomalie funzionali, organiche o strutturali a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Attraverso manovre e manipolazioni specifiche (a livello osteo-articolari, viscerali-organiche, cranio-sacrali), l’osteopata ricerca la causa scatenante del problema e mira a far riacquistare al corpo la normale mobilità e condizione di equilibrio. Con queste manovre si va ad agire sul sistema arterovenoso favorendo l’eliminazione delle tossine e quindi lo scorrimento del flusso sanguigno.

Per diventare osteopati è necessario un percorso formativo di 6 anni in cui si approfondisce lo studio di alcune scienze mediche come l’anatomia, la fisiologia, la biochimica, l’istologia, la neurologia etc.

Visto cosa fa l’osteopata, scopriamo cosa fa nello specifico il chiropratico.

Cosa fa il chiropratico?

A differenza dell’osteopata che va ad agire sulle disfunzioni fisiche, il chiropratico interviene sulle disfunzioni a carico del sistema nervoso e soprattutto della colonna vertebrale (dolore alla schiena, al collo o alla testa). Con manipolazioni vertebrali correttive ed azioni terapeutiche, il medico va ad operare sullo spostamento articolare rimuovendo le cause delle disfunzioni nervose, articolari e vascolari e ripristinando così le normali funzioni fisiche (nella fattispecie il corretto equilibrio della colonna vertebrale).

In conclusione, dunque, le due figure professionali sono molto diverse ma al contempo complementari. Entrambe agiscono con il medesimo obiettivo: curare i difetti posturali, i dolori, le disfunzioni. Differiscono però le modalità con cui si affronta il disturbo: l’osteopata attua i trattamenti manipolando le zone che ritiene siano la causa dello squilibrio funzionale ed ha un approccio che interessa l’intero organismo, mentre il chiropratico ricerca la causa del disturbo collegandola ad un turbamento del sistemo nervoso centrale e limitando quindi il suo raggio d’azione.

È importante però affidarsi nelle mani giuste, rivolgersi ai professionisti del settore. Noi di Studio Terapia Argentia possiamo contare su un team di specialisti nelle scienze terapeutiche manuali e nelle terapie osteopatiche posturali per migliorare il benessere psicofisico dell’individuo. Contattaci per avere maggiori informazioni.

 

 

 

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